Linee guida per i Piani Spostamento Casa Lavoro
Finalmente il 4 agosto è stata pubblicata la guida utile come strumento di indirizzo e supporto per la definizione delle misure utili a orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità sostenibile alternative all’uso individuale del veicolo privato a motore, sulla base dell’analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e dello stato dell’offerta di trasporto presente nel territorio interessato
Le linee guida si applicano ai piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) delle imprese e delle pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
L’obiettivo delle misure per incentivare la mobilità sostenibile della Legge n. 77 del 17 luglio 2020 è consentire la riduzione strutturale e permanente dell’impatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane, promuovendo la realizzazione di interventi di organizzazione e gestione della domanda di mobilità delle persone che consentano la riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato motorizzato individuale negli spostamenti sistematici casa-lavoro e favoriscano il decongestionamento del traffico veicolare.
Il Mobility Manager aziendale è la figura di riferimento per l’implementazione del Piano Spostamento Casa-Lavoro infatti, la sua attività ha come focus la promozione di forme di mobilità sostenibili, da un punto di vista ambientale, economico e sociale, e il conseguente cambiamento degli atteggiamenti e delle abitudini del personale aziendale.
Il piano spostamento casa-lavoro ha come obiettivo la riduzione del traffico veicolare privato individuando le misure utili ad orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilità sostenibile alternative all’uso individuale del veicolo privato a motore endotermico, sulla base dell’analisi degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti, delle loro esigenze di mobilità e dello stato dell’offerta di trasporto (pubblico e non) presente nel territorio interessato.
Il piano spostamento casa-lavoro definisce inoltre, i benefici conseguibili con l’attuazione delle misure in esso previste, valutando i vantaggi sia per i dipendenti coinvolti, in termini di tempi di spostamento, costi di trasporto e comfort di trasporto, sia per l’impresa o la pubblica amministrazione che lo adotta, in termini economici e di produttività, nonché per la collettività, in termini ambientali, sociali ed economici.
È necessario raccogliere tutte le informazioni ed i dati relativi alle esigenze di mobilità del personale e conoscere le condizioni strutturali aziendali, l’offerta di trasporto sul territorio, nonché le risorse disponibili per l’attuazione delle possibili misure utili a migliorare la mobilità del personale.
Le misure da proporre nell’ambito del Piano Spostamento Casa-Lavoro rappresentano i risultati evidenziati dall’incrocio tra la domanda di trasporto, analizzata attraverso il questionario ai dipendenti, e l’offerta di servizi aziendali e pubblici, tenendo opportunamente in conto la propensione al cambiamento dichiarata dai dipendenti, nonché le risorse aziendali disponibili.
Adozione del Piano Spostamento casa Lavoro
L’art. 9 comma 1 del suddetto Decreto stabilisce altresì che, in fase di prima applicazione, i Piani Spostamento Casa-Lavoro devono essere adottati entro 180 giorni dall’entrata in vigore del Decreto stesso cioè entro il 23 novembre 2021.
Imprese o pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti ubicate all’interno del territorio di una Città metropolitana sono tenute all’adozione del Piano Spostamento Casa-Lavoro indipendentemente dall’entità della popolazione del Comune in cui le stesse imprese o pubbliche amministrazioni ricadono.
Il Piano Spostamento Casa-Lavoro deve essere adottato in ogni ente o azienda con apposito atto/provvedimento secondo le regole proprie di ciascuna unità organizzativa interessata entro il 31 dicembre di ogni anno.
Ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Decreto Interministeriale n. 179/2021, il PSCL adottato deve essere trasmesso, entro 15 giorni dall’adozione, al Mobility Manager d’area del Comune territorialmente competente.
Una volta adottato è necessario che il Piano Spostamento Casa-Lavoro sia portato a conoscenza dei dipendenti per coinvolgerli anche nelle successive fasi di implementazione. Ogni azienda/ente sceglierà l’approccio e le tecniche di comunicazione ai dipendenti che riterrà più opportune in relazione alle caratteristiche, agli obiettivi ed alle risorse.
Il monitoraggio del Piano Spostamento Casa-Lavoro è fondamentale da parte del mobility manager aziendale in relazione all’efficacia delle misure implementate, anche al fine di individuare eventuali impedimenti e criticità che ne ostacolino o rendano difficile l’attuazione, nonché di proporre soluzioni di tempestiva risoluzione. Pertanto, è auspicabile che il Mobility Manager aziendale possa disporre di una adeguata struttura di supporto all’interno della quale siano presenti figure con adeguata professionalità anche di tipo multidisciplinare, nonché rappresentanti del direttivo aziendale e dei dipendenti.