La mobilità degli studenti e l’inizio della scuola
A Milano, ad una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, il prefetto ha già dichiarato: “L’obiettivo è garantire a tutti gli studenti delle superiori e dei centri di formazione professionale di assistere in presenza al 100% alle lezioni dal primo giorno di scuola e in futuro“.
E’ proprio questa frase in grassetto che mi fa però pensare.
Dopo quasi due anni, nulla è stato fatto di concreto né a Milano, né in Italia, relativamente alla mobilità degli studenti con le dovute eccezioni che mi auguro ci siano state o ci saranno quest’anno!
Infatti, a fine 2020, è stato sottoscritto tra prefetto e sindaco il PATTO “MILANO PER LA SCUOLA” per garantire il rientro in classe agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università. In pratica si è organizzato uno scaglionamento degli ingressi con due fasce orarie (8:00 e 9:30), una quota di lavoratori privati/pubblici in smart-working (50-60%), un potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico.
Il Patto ha previsto la riorganizzazione degli spostamenti nella fascia oraria più congestionata del trasporto pubblico locale.
L’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha lanciato anche questa applicazione.
Tuttavia, quali sono i dati di infezione rilevati lo scorso anno?
Dall’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 (7 settembre per le scuole dell’infanzia, 14 settembre per tutti gli altri ordini e gradi) al 6 dicembre 2020 le scuole di Milano hanno comunicato, complessivamente, 9.311 casi Covid 19, il 65% dei quali ha riguardato alunni. Circa 3 casi su 10 hanno coinvolto la scuola primaria.
Dall’inizio dell’anno scolastico al 6 dicembre, a fronte delle segnalazioni dei casi da parte delle scuole, sono stati posti in quarantena 88.773 contatti stretti, il 96% dei quali ha riguardato alunni. Nei nidi e nelle materne la prevalenza di operatori scolastici posti in quarantena è stata leggermente maggiore in quanto l’età dei bambini comporta, da parte degli educatori, l’impossibilità di mantenere il distanziamento e di evitare il contatto fisico. Di contro, nelle altre tipologie di scuole gli insegnanti possono affiancare all’uso costante e corretto della mascherina anche un adeguato distanziamento.
Le primarie hanno rappresentato la tipologia di scuola che ha visto il maggiore numero di classi con più di un caso, seguite dalle secondarie di primo e secondo grado. Si è evidenziato, inoltre, la possibilità di trasmissione all’interno di una stessa classe, ma raramente è stata rilevata una diffusione interclasse.

Il sistema scolastico del territorio di Milano e città metropolitana è distribuito su un’area vasta caratterizzata dalla presenza di 213 istituti di II grado di cui 107 istituti statali e 106 paritari.
La popolazione studentesca del II grado di istruzione di Milano e Città metropolitana è composta da 117.484 studenti iscritti agli istituti statali e 13.974 iscritti agli istituti di paritari per un totale di 131.458 studenti. Gli studenti, che frequentano gli istituti della città di Milano, sono 65.342 iscritti agli istituti statali e 11550 ai paritari.
Il trasporto pubblico è utilizzato dal 90% circa degli studenti, quando non viene usato questo, si muovono prevalentemente a piedi (40%) inoltre, è utilizzato un secondo mezzo di trasporto dal 40% della popolazione studentesca.
Gli orari degli spostamenti verso scuola sono dalle 7:00 alle 8:00 mentre per il rientro tra le 13:00 e le 15:00.