Il presidio ospedaliero di Castiglione in una giornata di traffico intenso: la coda, minuto per minuto
Come arriva un’ambulanza al presidio ospedaliero della costiera amalfitana, a Castiglione, in una giornata di traffico intenso?
Il presidio si trova sulla SR373, a 300 metri dal tornante dove la strada si collega alla SS163. All’incrocio c’è oggi un ausiliare del traffico che regola il senso unico alternato lungo 220 metri. Se c’è coda, l’ambulanza ci finisce dentro anch’essa.
Quanta coda c’è, e per quanto tempo?
Abbiamo costruito un simulatore del tratto Maiori-Amalfi per provare a rispondere, lo trovi qui di seguito: puoi cambiare regolazione, ora e giornata, e guardare che cosa succede alla strada.
È il quinto articolo che dedichiamo ad Amalfi, dopo quelli su quanti visitatori regge il centro storico, le case che si svuotano, il criterio europeo sullo stress abitativo e un modo di governare i flussi prima di parlare di numero chiuso. Il progetto completo della costiera amalfitana avrà un pezzo a parte.
Una giornata di traffico intenso, elaborata al computer
Il modello simula una giornata di traffico intenso, dalle 6 a mezzanotte, e la ripete 200 volte, come cambia da una domenica all’altra. I flussi sono quelli di una domenica d’agosto: il risultato vale per le giornate d’estate in cui la strada va in affanno. Comprende la strada da Maiori a piazza Flavio Gioia, i tre punti dove il traffico si ferma, i bus SITA, i parcheggi del porto, le strisce pedonali e il tornante di Castiglione. Non è una previsione: mette a confronto tre modi di regolare la stessa strada.
Ogni parametro porta un’etichetta.
Osservato viene da sensori, orari e mappe.
Indicato è ciò che ci riferisce chi vive la strada.
Stima è un intervallo scelto da noi ed è quello più usato: i risultati poggiano soprattutto su ipotesi nostre, dichiarate nel codice e nell’allegato al modello. Un esempio di quanto vadano letti con cautela: di notte il modello dà 16,2 minuti da Maiori ad Amalfi contro i 16 di Google Maps, ma alle 11 ne dà 33, sopra i 14-22 che Google mostra. Sul tratto centrale il modello è più congestionato di quanto Google mostri.
Scegli lo scenario, trascina l’ora e guarda il cerchio con la croce a Castiglione: è il presidio che diventa rosso quando la coda copre l’incrocio o gli arriva vicino.
Che cos’è la mediana e perché la usiamo
Ripetendo la giornata 200 volte otteniamo, per ogni punto della strada, 200 code massime diverse. Per raccontarle servirebbe un numero solo.
La mediana è il numero che sta in mezzo. Mettiamo in fila le 200 giornate dalla meno carica alla più carica e prendiamo quella a metà: cento giornate vanno meglio, cento peggio. Non è la media. La media si lascia tirare dalle giornate disastrose, la mediana no. Con cinque code massime di 100, 200, 300, 400 e 2.000 metri la mediana è 300 e la media 600: una cifra che non somiglia a nessuna delle cinque giornate.
La fascia dal 5° al 95° percentile indica dove cadono nove giornate su dieci
Che cosa si vede
Oggi. La giornata che simuliamo è critica, non un giorno qualunque: in estate la coda a Castiglione si forma almeno un paio di volte a settimana ma anche in qualche fine settimana primaverile o autunnale sappiamo che può capitare e non ci sono neanche gli ausiliari.
Nasce ad Amalfi. Quando il flusso in uscita dal nodo di piazza Flavio Gioia è forte, gli ausiliari non riescono a smaltirlo e la congestione si propaga come un’onda fino a Castiglione. La coda massima mediana è di 1.171 metri alla rotonda, 1.613 tra Minori e la Marmorata, 785 tra Maiori e Minori e 750 a Castiglione.
Il tratto Minori-Marmorata è il più critico perchè è troppo lungo, circa 600 metri.

Nell’ora peggiore un’ambulanza ferma in coda, senza poter sorpassare, impiega in più, in mediana, 6,9 minuti per arrivare all’incrocio di Castiglione partendo da Maiori e 14,4 partendo da Amalfi. Sono minuti di attesa nella coda, da sommare al tempo che servirebbe senza la coda. In una delle giornate più sfortunate, tra le 200 simulate, la coda a Castiglione supera i quattro chilometri e l’attesa da Maiori arriva a 82 minuti.
Con gli slot ai varchi. Gli arrivi dei visitatori in auto si distribuiscono e nessuna ora supera il 9% del totale contro il 14% di oggi. Ad Amalfi funziona: la coda massima da Atrani passa da 1.171 a 219 metri. Al presidio non serve, anzi: a Castiglione la coda mediana sale a 1.030 metri e tra Minori e la Marmorata a 1.981, contro i 750 e i 1.613 di oggi. Gli slot proteggono la piazza, non la strada a monte. Per la distanza di 1,7 km dalla rotonda al presidio ospedaliero Google Maps indica di solito circa 7 minuti. A questi si aggiunge l’attesa in coda: nell’ora peggiore, in mediana, il totale è di circa 21 minuti oggi, 26 con gli slot.
Con i semafori predittivi. È il progetto. Il semaforo da Maiori si sposta oltre Villa Bossa, 180 metri prima dell’incrocio, ed il tratto a senso alternato passa da 220 a 400 metri. L’incrocio finisce dentro il tratto: la coda si forma prima, davanti al semaforo, lasciando libero l’incrocio. Le ore perse in coda da tutti i veicoli messi insieme scendono da 2.885 a 603 (veicoli-ora, mediana). Alle 11 l’auto da Maiori ad Amalfi impiega 18 minuti invece di 33. Un’ambulanza ferma in fila, nell’ora peggiore, aspetta 4,0 minuti partendo da Maiori e 4,8 partendo da Amalfi; impiegherà circa 12 minuti in tutto, cioè i 7 abituali di Google Maps più l’attesa
Il grafico seguente segue una giornata tipica, scelta tra le 200 perché vicina alla mediana dei veicoli-ora persi, in tre punti. È una giornata sola: le sue code non coincidono con le mediane del grafico precedente, che sono calcolate punto per punto su tutte le giornate.

Si vede che la rotonda si intasa nel cuore della giornata e poi si svuota. Si vede anche che la coda di Castiglione, con il progetto, scende ma non sparisce: nella giornata tipica sfiora i 300 metri verso le 18. Si forma però davanti al semaforo, 180 metri prima dell’incrocio con la SR373 e non lo raggiunge.
Incrocio libero non vuol dire nessuna attesa. L’ambulanza deve comunque attraversare la fila davanti al semaforo: la differenza sta soprattutto nelle giornate negative.

Nella giornata sfortunata l’attesa oggi arriva a 82 minuti da Maiori e a 27 da Amalfi, con la coda a Castiglione oltre i quattro chilometri e 1.309 metri di fila alla rotonda. Con i semafori predittivi, nella stessa giornata, le attese restano a 4,0 e 5,1 minuti e la coda a Castiglione a 311 metri. Il modello non prevede una precedenza semaforica per i soccorsi e non sappiamo dire di quanto abbasserebbe i tempi.
Un riscontro con la strada: chi la vive ci dice che nell’ingorgo massimo Maiori-Amalfi richiede circa due ore (dato indicato). Nelle giornate peggiori il modello arriva a 142 minuti per la stessa tratta, al 95° percentile. Nelle code più estreme, però, il modello supera quanto ci è stato indicato: in una giornata su dieci, circa, l’ora peggiore va oltre le due ore, e nel caso peggiore a 327 minuti.
Dove il modello non basta
Il simulatore riproduce una sola giornata di traffico intenso, costruita sui flussi di una domenica d’agosto. Chi vive la strada ci descrive quanto spesso si forma la coda nelle varie stagioni e questo dice quanto sia frequente il caso che simuliamo. Sono osservazioni, non conteggi, e le abbiamo etichettate come indicate.
- Luglio e agosto, in una settimana: coda tra Amalfi e Atrani per tre giorni; in due di questi arriva fino a Castiglione; un giorno si congestiona anche il tratto tra Marmorata e Minori.
- Giugno e settembre, in una settimana: due giorni di coda tra Amalfi e Atrani, in entrambi fino a Castiglione, ed un giorno anche tra Marmorata e Minori.
- Primavera e autunno: da quattro a otto giorni al mese.
- Inverno: da due a quattro giorni al mese, nei fine settimana. È la stima più incerta.
Il confronto col modello ha un limite. Nella simulazione la coda arriva spesso fino all’incrocio di Castiglione, ma il modello conta come coperto anche un incrocio con quindici metri di coda. Per questo non diamo la durata: i dati veri non li abbiamo.
Nei giorni di coda l’onda parte da Amalfi e arriva a Castiglione ed il modello la riproduce. Non sappiamo quanto duri, né come si ripartisca nei giorni meno pesanti. Sul tratto Marmorata-Minori il modello non ha una misura propria. In uscita da Amalfi verso Positano la coda arriva oltre l’hotel Anantara. Qui il modello sottostima perché tra la rotonda e l’incrocio per Positano-Sorrento e Furore-Agerola ci sono 1,9 chilometri ed il risultato non cambia. Dipende dalla domanda da ovest o dalla capacità di uscita, che sono stime.
Anche il progetto regge solo a certe condizioni. La velocità con cui il tratto si svuota a ogni cambio di fase è una nostra stima: a 25 km/h l’attesa da Maiori nell’ora peggiore è di 4,0 minuti, a 15 km/h sale a 6,0. I visitatori devono rispettare gli slot. E quando i parcheggi di Amalfi si riempiono, circa 1.100 auto al giorno restano fuori dalla strada, a Maiori e al bivio di Positano e Agerola: la strada se ne libera e Maiori se le prende. Regolare la strada, poi, non alleggerisce la piazza: l’asse piazza Duomo-via Lorenzo resta al livello E del servizio per oltre sei ore.
Di Ravello abbiamo solo la media di agosto 2022 di un sensore, di cui non conosciamo la posizione. Il 60% di chi sale da Amalfi e ridiscende in giornata è un’ipotesi nostra ed il modello non distingue le due discese dal valico di Chiunzi, da Maiori e da Ravello.
Come si corregge
La misura più utile costa poco: una giornata di traffico intenso, due persone e un cronometro, al tornante di Castiglione e a piazza Flavio Gioia. Veicoli al minuto in uscita dalla rotonda e in discesa dalla SR373, lunghezza della coda davanti all’ausiliare, tempo che l’ultimo veicolo impiega a uscire dal tratto di 220 metri a ogni cambio di fase.
Se abiti, lavori o guidi su questa strada, scrivici l’ora e il giorno in cui hai trovato la coda al presidio e quanto era lunga: confrontati con il modello, dici quale stima cambiare per prima. Il contatto è la pagina Contatti.